Orti sociali
Orto a quadretti
Nati nel 2000 da un’esigenza espressa da una buona parte della popolazione, gli orti sociali rappresentano un’importante sito di aggregazione sociale.
Questa proposta organizzativa rappresenta un’ importante occasione di aggregazione e riscoperta dei legami con la terra e con i frutti che essa produce.
I ritmi che caratterizzavano l’ambiente rurale possono essere nuovamente assimilati solo se vissuti in prima persona attraverso la cura di una coltura. Inoltre il legame terra-uomo risulterà rafforzato e valorizzato nel caso vengano consumati prodotti agricoli la cui crescita è stata assistita e favorita dal consumatore stesso.
La sfera della socialità ha un importanza preponderante in un questo contesto: l’orto diventa infatti luogo non solo di produzione ma anche di svago e di ritrovo: accanto alle proposte formative (come ad esempio la scuola di compostaggio e di agricoltura biologica) si possono organizzare feste campestri dal sapore antico, che potranno coinvolgere però tutte le generazioni.
Il successo di questo tipo di proposta è confermato dalla crescente richiesta di orti sociali nei territori limitrofi che già hanno attivato questo tipo di iniziativa (Limena, Padova …).
Chi si occupa di un piccolo appezzamento di terreno è inoltre responsabilizzato nei confronti di tutto il territorio pubblico, l’allestimento di orti sociali infatti è una delle occasioni più importanti per consentire ad ogni cittadino di percepire il terreno come bene comune che va salvaguardato e tutelato; per queste ragioni oltre alla funzione ricreativa per gli ortolani gli orti sociali rappresenteranno un centro di cultura agricolo-socio-ambientale di notevole interesse.