Cena a tema 2012
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| Le sarèse sono un tipico frutto figlio della collina. Le ciliegie
coltivate sui Colli Euganei sono varie ma si possono dividere
sostanzialmente in due gruppi: ciliegie dolci, più diffuse e
conosciute, e ciliegie amare. Entrambi i tipi derivano da selezioni di
diverse specie di Prunus che si sono gradatamente sostituite negli
ultimi secoli. Una particolare nota meritano le marasche che sugli
Euganei vengono coltivate per produrre il famoso liquore Maraschino. Alla cena precederà una breve escursione durante la quale incontreremo diversi esemplari di piante che ci regaleranno un dolce antipasto. |
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| Risi e bisi è un piatto emblematico, simbolo della tradizione
culinaria veneta. Un tempo i Colli Euganei erano famosi per la
produzione e commercializzazione di piselli dolci la cui maturazione
era precoce rispetto alle altre coltivazioni del legume. Baone era il
fulcro della commercializzazione di piselli destinati per lo più al
consumo fresco. Per testimoniare la tradizione agricola che ha
caratterizzato il territorio euganeo nei secoli scorsi, l’Ente Parco
Colli ha avviato un progetto volto alla selezione e alla produzione di
diverse cultivar di piselli. Alla cena precederà un incontro che metterà in luce gli obiettivi, le azioni e i risultati di questo ambizioso progetto. |
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| Sui Colli Euganei l’arrivo dell’estate non era segnalato solamente dal
canto continuo, a volte assordante, di grilli e di cicale ma anche
dalla maturazione dei primi frutti selvatici. Le donne e i loro bambini
andavano allora alla ricerca di amolàri, moràri, russe, sambugàri…
alberi e arbusti tipici dei boschi e degli incolti euganei. Una volta
raccolte le prelibatezze i frutti venivano consumati freschi come
merenda o a fine pasto oppure, se raccolti in grandi quantità, se ne
ricavavano conserve, torte, liquori… Prima della cena organizzeremo un momento culturale sull’uso dei frutti di stagione assaggiando anche le varie marmellate che venivano prodotte sui Colli Euganei. |
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| Le testimonianze storiche ci raccontano che la vite è stata una fedele
compagna del paesaggio euganeo fin dai tempi antichi. All’inizio,
quando le coltivazioni sui colli avevano il mero scopo
dell’autoconsumo, il vino era invece uno dei pochi prodotti ad essere
commercializzato. La conversione del terreno a vigneto è cresciuta in
modo esponenziale soprattutto da quando nel 1972 la bontà del vino è
garantita dal marchio D.O.C. La coltivazione della vite non è però
sempre stata così come oggi appare. Per ripercorrere la storia del vino frutto delle terre euganee proponiamo un incontro che precederà la cena e che sarà volto non solo a rievocare le tecniche di coltura della tradizione ma anche all’assaggio di diverse uve che portano a una vinificazione diversa |
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| Quando gli ultimi acini sono stati raccolti e la vendemmia è ormai
finita, inizia il tempo delle olive. La coltivazione degli ulivi sui
colli è antica quanto quella del vino ed è altrettanto caratteristica:
non v’è altura coltivata sui colli priva di queste due piante. Se le
terre calcaree e acide hanno favorito lo sviluppo dei tralci di vite,
il clima mite e i ripidi e soleggiati pendii dei monti hanno
determinato lo sviluppo degli uliveti. Tre sono i frantoi che mantengono viva la tradizione dell’olio nel territorio euganeo. Alla cena verrà preceduta la visita a un frantoio per capire come questo tipo di coltivazione viene mantenuto negli anni. |
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| Aggirandosi per i sentieri all’imbrunire o percorrendo i tornanti in
macchina, può capitare sui Colli Euganei che si incontri il cinghiale.
Questo suino dalle origini nord europee è stato liberato sui nostri
Colli negli anni cinquanta quando i cacciatori non conoscevano ancora
le costrizioni sulla caccia. Oggi fare la conoscenza di questo animale
è assai sgradita se si è nei boschi ma non altrettanto se ci si trova
in tavola! Il cinghiale è entrato a far parte della dieta euganea solo
di recente ma ne è diventato rapidamente un protagonista. Alla cena precederà una breve presentazione che ci aiuterà a conoscere più da vicino questo animale. |
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| Con l’arrivo dell’inverno i contadini si concedono un po’ di meritato
riposo dopo il duro lavoro estivo; ma anche se sembra che il freddo non
permetta alla vegetazione di crescere, ci sono alcuni prodotti tipici
della tradizione veneta che necessitano proprio di un clima rigido per
crescere. Basti pensare al radicchio rosso che viene raccolto solo dopo
due brinate nel mese di Novembre, o alle Verze che risultano più tenere
se hanno subito la prima gelata. Prima della cena ci sarà una breve presentazione delle ricette tipiche dei nostri nonni con i prodotti di stagione. |
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Per informazioni e prenotazioniTel. 049.9131781 - Cell. 392.7993344casamarina@parcocollieuganei.com |








